No Borders

Remolcador 13 de Marzo

This post has already been read 3616 times!

Il 13 di luglio del 1994, all’alba, un vecchio rimorchiatore chiamato 13Marzo, con 68 persone a bordo, che cercava di scappare da Cuba, fu attaccato da quattro navi della marina cubana. Speronato, il rimorchiatore affondò in pochi minuti, causando la morte di 37 persone di cui 12 minorenni. Nessuno fu aiutato in acqua. Per mesi nei media cubani non si parlò della tragedia, nonostante la notizia non tardò ad arrivare sui media internazionali. Fidel parlò sempre di incidente ma non condannò mai nessuno. I sopravvissuti furono 31 che da più di 20 anni cercano giustizia fra varie difficoltà. Quello fu il periodo più duro per il popolo cubano che dopo la fine delle sovvenzioni sovietiche, dovute alla caduta del muro di Berlino, si trovò da solo di fronte al mondo con un ditattura che non permetteva le libertà più elementari. Quello fu anche il periodo dei balseros, gente che scappava dall’isola con barche costruite a casa, in tutti i modi, anche con vecchie cadillac trasformate in anfibio, oppure con zattere di legno che poi si scontravano con la forza del mare. Ci furono molti morti in quel periodo e pure scomparsi mai ritrovati. Qualche settimana più tardi, i primi giorni del mese di agosto ci sarebbe stato il maleconazo. Una delle più imponenti manifestazioni di piazza dal periodo della Revolucion.  #NuncaMas

https://www.cidh.oas.org/annualrep/96span/Cuba11436.htm

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.