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Il tentato golpe della Wagner

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Ci potrebbe essere una svolta nella guerra in Ucraina e questa deriverebbe dal fronte interno. In questa guerra contro l’Ucraina, la brigata Wagner è stata un valido supporto nell’invasione all’Ucraina. In un post scritto un anno fa avevo ipotizzato che per mettere fine alla guerra, una soluzione sarebbe potuta arrivare dalla destabilizzazione del fronte interno russo, con un golpe. link

Ecco, forse adesso siamo dentro quell’ipotesi, perché il gruppo di mercenari della brigata Wagner, si è ribellato contro Putin e ha annunciato di voler marciare su Mosca. La brigata Wagner adesso è comandata da Yevgeny Prigozhin.

Cos’è la brigata Wagner?

La brigata Wagner è essenzialmente un gruppo costituito da mercenari, agli ordini di Putin e dell’esercito russo. Una sorta di compagnia militare privata. Secondo ricostruzioni ufficiose il gruppo sarebbe stato fondato da Dmitrij Valer’evič Utkin di idee naziste o simili, nato ad Asbest, nell’oblast’ di Sverdlovsk.

Utkin

Ma altre fonti sostengono che Utkin fosse solamente uno dei primi comandanti. Utkin, inoltre, ha partecipato alla prima e seconda guerra cecena. Altre ricostruzioni sostengono che questa milizia privata sia stata creata nel 2014 e conterebbe oggi oltre 50.000 uomini, soprattutto ex militari russi, serbi e di altri Paesi. E fu proprio l’attuale comandante che la creò, il cosiddetto “Cuoco di Putin”, Yevgeny Prigozhin, che dopo aver iniziato come imprenditore ed essere finito in carcere per sfruttamento della prostituzione, ha poi incontrato Putin e da lì l’inizio di un sodalizio che ha portato alla creazione del gruppo di mercenari e al finanziamento dei separatisti filorussi nel Donbass, secondo un’inchiesta del Washington Post. La brigata Wagner viene considerata una delle milizie più preparate e letali al mondo, hanno portato avanti operazioni non solo in Crimea, ma anche nel continente africano. Anche in Libia ci sarebbe stata la mano della Wagner. Circa 5mila mercenari hanno poi combattuto anche in Siria al fianco del presidente Bashar al Assad.
Yevgeny Prigozhin che ha annunciato di controllare la città russa di Rostov e i suoi siti militari. La notizia è stata confermata da alcuni video diffusi da emittenti internazionali, nei quali si vedono soldati russi fare resistenza passiva di fronte all’avanzata dei Wagner. In un altro filmato, è lo stesso Yevgeny Prigozhin a confermare la decisione dei mercenari di rivoltarsi contro il Cremlino: “Non è un colpo di Stato – ha detto – ma una marcia della giustizia e andremo fino in fondo”. La Wagner sarebbe infatti intenzionata a muoversi ora verso Mosca, dove sono entrate già in vigore misure antiterrorismo, se il ministro della difesa Shoigu non deciderà di incontrarlo. Tempestiva la replica di Putin: “Ci hanno pugnalato alle spalle, ma difenderemo il nostro popolo e il nostro Stato da qualsiasi tradimento, e i responsabili saranno puniti“.
Nel suo discorso, il presidente russo ha anche detto che “non si ripeteranno gli eventi del 1917“, quando nel pieno della Prima Guerra Mondiale la Russia è sostanzialmente implosa a causa della Rivoluzione guidata dal bolscevichi e che ha portato alla fine dell’impero e alla formazione della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa prima e dell’Unione Sovietica poi. Prigozhin ha replicato poi al messaggio di Putin, affermando che lo stesso si sbaglia. “Io non sono un traditore, basta con la corruzione e la menzogna“. Nel frattempo la procura russa ha aperto un procedimento disciplinare per ribellione armata.

Chi è Prigozhin?

Secondo gli USA sarebbe uno degli uomini più vicini a Putin. O meglio, lo era. Aveva pure una taglia da parte dell’FBI.
Prigozhin è finito in tutti gli elenchi degli oligarchi sanzionati, nonostante lui non smetta di dire di essere solo un imprenditore attivo nel campo della ristorazione, titolare del “New Island”, ristorante dove ha conosciuto Putin, e di altre attività commerciali.
Nel 2013 a San Pietroburgo viene creata l’Internet research agency, in cui furono assunti informatici talentuosi incaricati di divulgare fake news. Nasce così la cosiddetta fabbrica di trolls, che nel 2016 viene ricollegata proprio a Prigozhin e che manipola le chat statunitensi con messaggi filorussi e notizie che che puntano a far divampare l’odio razziale. L’agenzia spinge per far salire al potere Trump e far perdere Hilary Clinton. Prigozhin ovviamente nega ogni tipo di contatto con l’Internet research agency.
Della sua vita privata si sa poco o nulla se non che ha due figli, Pavel e Polina. La sua dimora si trova a Gelendzhik, dove Putin si sarebbe fatto costruire un palazzo da un miliardo di euro.

prigozhin

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