No Borders

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Altra estate, altro viaggio. Nuovi “file” da aprire. Nuovi paesi da visitare, da assaggiare. Si ritorna in India, perché ho visto troppo poco lo scorso dicembre e gennaio. Solo Chennai nel Tamil Nadu e un villaggio sul mare nell’Andhra Pradesh. Invece questa volta in India, resterò qualche notte a Mumbai, (voglio fare l’itinerario coloniale) e poi visiterò Hyderabad. Altri posti in India che vorrei visitare ma al momento mi sembra un po’ impossibile sono Goa, il paradiso degli hippies degli anni 70 e dei surfisti, che si trova poco sotto Mumbai, il Taj Mahal che si trova a nord vicino New Delhi e Pondicherry, una cittadina colonizzata dai francesi, che si trova nel Tamil Nadu che questa volta mi è proprio impossibile raggiungere. Dopo l’India ho pensato all’isola di Penang in Malesia, e alla sua città Georgetown, famosa per la street art e che avrei già voluto visitare lo scorso anno. Poi i pezzi grossi di questo viaggio, Taipei (Taiwan), in cui farò azione di diplomazia, cercando di calmare le acque con la Cina, Seul (Corea del sud), dove cercherò di eliminare il patriarcalismo imperante e poi il Giappone con Tokyo e Kyoto, che sono certo bisognerebbe visitare una volta al mese e cercare di imitarlo. Poi dovrò purtroppo ritornare in Italia. Lo farò via Singapore, e quindi di conseguenza, quasi come ogni volta che vengo in Asia, andare a trovare gli amici di Singapore. Prenotate i ristoranti. Poi si ritorna a casa, verso fine agosto, via Doha per non entrare di nuovo in India, dove fanno confusione fra il transito e il visto. Forse troppe destinazioni, chissà vedremo. Senza panico. ¡Abajo Fidel!

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