No Borders

Bombonerazo

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E’ un Bombonerazo! In una Bombonera stracolma di gente e di tifo assordante, il primo Superclasico del 2014 se lo aggiudica il River Plate, che da dieci anni non espugnava la Bombonera.
Due tifoserie, stessa passione, stessa città, Buenos Aires. Opposti come la Boca e Nuñez, i barrios delle due squadre, ma tutte e due le squadre sono nate alla Boca, il barrio fondato dagli emigrati genovesi. Ma gli Xeneizes (genovesi) sono solamente quelli del Boca. Gli altri sono i millonarios.
In Argentina molto spesso si va oltre la passione e quando succede è la violenza che si prende la scena. Ma stanotte si tifa per il vero futbol.
Non è stato un Superclasico pieno di emozioni, intenso si, come sempre, ma poche emozioni, racchiuse nel vantaggio del River Plate con Lanzini, azione nata da un netto fuorigioco e raddoppio di Funes Mori, che nasce da un calcio d’angolo che non c’era. In mezzo a questi due gol, c’è stato il pareggio stupendo di Juan Roman Riquelme. Una punizione calciata dove nessuno può arrivare che ha un po’ illuso la Bombonera, poi zittita dai gol dei millonarios. Qualche altra occasione per il River, un’altra per il Boca, ma nel complesso il River ha meritato di vincere, nonostante i gol nascano da azioni irregolari.
Ma quando si gioca male non si protesta. Questa dovrebbe essere una regola scritta che in Italia non si riesce a rispettare. Dale Boca.


La prodezza di Juan Román Riquelme

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