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Nunca Mas Maduro

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L’Assemblea nazionale venezuelana nel dicembre 2015 ha sancito la vittoria netta della opposizione, che successivamente ha votato la messa in stato d’accusa del presidente Maduro, per la grave crisi umanitaria ed economica del paese.
Maduro non si è arreso e tramite la Corte Suprema formata da membri del suo partito, ha dichiarato nulli i poteri legislativi del Parlamento, di fatto abolendolo, per oltraggio al Presidente.
In Venezuela tutte le cariche sono revocabili con referendum. Nel 2016 l’opposizione raccolse le firme per il referendum. Il Consiglio Nazionale elettorale, vicino a Maduro, cercò in tutti i modi di complicare le cose, imponendo un tempo molto breve per la raccolta delle firme. Tutto si concluse con la cancellazione del referendum per presunte irregolarità nella raccolta delle firme.

Con il Madurismo il Venezuela è sprofondato nella miseria più totale. L’80% dei venezuelani è alla fame. Il prezzo del petrolio è sceso, da non permettere più il pagamento dei debiti, ma si è fermata per un periodo anche la produzione di petrolio. Le importazioni tassate, così come vuole la politica economica di nazionalizzazioni voluta da Chavez, non hanno fatto altro che creare miseria e povertà, sfiduciando agli occhi del mondo il Venezuela e la sua affidabilità finanziaria.

Dare adesso la colpa agli USA, di un tentato golpe, è davvero da miopi e poveretti, immersi nella loro ideologia datata. Dove erano i nostri rivoluzionari comunisti quando è cominciata la situazione di crisi umanitaria che si è generata in Venezuela e che peraltro Maduro ha sempre negato? Quando Maduro sparava sul proprio popolo generando una scia di sangue lunga 5 anni, dove era la CIGL che oggi si schiera con Maduro e sullo Stato di diritto?

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