No Borders

A Baires la linea A va in pensione

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Tristezza infinita, ma prima o poi doveva succedere. I porteños, gli abitanti di Buenos Aires speravano il più tardi possibile ed io con loro. Altri cercano ancora di poterla salvare dalla pensione. Queste le reazioni quando ormai è imminente l’uscita di scena della metropolitana più antica del mondo. L’unico tratto costruito nel 1913, la linea A della subte che percorreva poco più di 10 km, era resistita per più di un secolo. I vagoni furono costruiti in Belgio a Bruges e per questo veniva chiamata “la Brugeoise” ma adesso è giunto il triste momento di andare via, lasciando spazio ai vagoni di produzione cinese. Questo quanto già deciso da tempo dal governo cittadino di Mauricio Macri.
Non ci saranno più vagoni di legno, maniglie circolari e i continui scricchiolii che accompagnavano i porteños e turisti per oltre 16 fermate e accompagnavano anche me da Acoyte a Plaza de Mayo passando per Plaza Miserere e Plaza de Congreso, scricchiolii che si intensificavano quando si aprivano e si chiudevano le porte o quando in arrivo ad una stazione si frenava. C’erano quelle giornate dove i vagoni erano stracolmi, a stento si respirava e mai nessuno avrebbe pensato che fossero poco sicuri. Quel sapore di antico verrà rimpiazzato da moderne poltrone, forse sarà tutto più sicuro ma decisamente tutto più freddo e fin troppo moderno.
Non si sa quale sarà la sua fine se davvero potrà essere smembrata o essere rappresentata in qualche museo cittadino. Sempre piena di gente, la linea A è stata per tanto tempo un vanto per la città, una vera attrazione turistica, un museo in movimento ma adesso tutto sarà solamente un nostalgico ricordo.

link: Confirman el cierre de la línea A del subte.

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