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Gaitán

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Il 9 aprile 1948 a Bogotá venne ucciso Jorge Eliécer Gaitán Ayala.
Prese posizione contro il monopolio della terra, guadagnandosi ampio consenso tra la classe povera e contadina. Nel 1933 ha fondato l’Unión Nacional Izquierdista, movimento rivoluzionario. Successivamente aderì al Partito Liberale dove in seguito ne divenne il capo indiscusso. Da Ministro dell’istruzione fu notevole il suo impegno nella campagna di alfabetizzazione del paese. Il 7 febbraio del 1948 Gaitán guidò una manifestazione di 100 000 persone, definita la Marcha del Silencio, per protestare contro le numerose violenze politiche avvenute nelle diverse parti del paese. Nonostante un suo discorso improntato alla pace diretto al Presidente della Repubblica Ospina Perez, le violenze non diminuirono, fino al giorno del suo assassinio. In due lo aspettarono sotto casa, in pieno centro a Bogotá. La mano che sparò si presume fu quella di Juan Roa Sierra che nel 1978 la giustizia colombiana stabilì essere uno schizofrenico che agì da solo per motivi personali.
Questo assassinio determinò il cosiddetto Bogotazo che generò violenze in tutto il paese fra i sostenitori di Gaitán da una parte e quelli dell’oligarchia dominante in Colombia in quel periodo e i conservatori dall’altra.

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