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Semplicemente Carlitos Tevez e la Vecchia Signora

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Eccolo, Carlitos Tevez, lui  non perdona sul campo e cala di nuovo il poker alla Lazio. Nove gol in tre partite per la Juventus e terzo gol in altrettante partite ufficiali per il nostro Apache. E se pensiamo che ancora non è al meglio della condizione, ci sarà un bell’ inverno da gustarsi. Le aspettative sono tante ma sono tante anche le certezze di questo grande campione. La Gazzetta dello Sport  a luglio titolava che Tevez era in sovrappeso di circa sei chili.  Giornalai! Lo stesso Tevez provava a difendersi dall’Argentina ma con poca convinzione anche perchè lui stesso sapeva come far cambiare idea ai tanti che scrivono solamente per consumare inchiostro, nel modo in cui a lui riesce meglio, cioè con le prestazioni importanti e con i gol.

Anche la Juventus ci ha messo del suo e nei tornei estivi dava il peggio di sè, esaltando le virtù dei perdenti che speravano, e continuano a farlo, in un  campionato diverso. Piccolo particolare: eravamo ad agosto e la preparazione di Conte è bella tosta mica i gradoni del boemo. I carichi di lavoro si smaltiranno giocando e vincendo. Ma il giornalismo sportivo italiano non ha pietà e va pesante su Tevez e Llorente fuori forma e fuori dal gioco di Conte, anzi non adatti al gioco della Juventus, poi i vari tornei non vinti e non giocati bene avevano esaltato mezza italia. Il trofeo Tim per qualcuno era quasi diventato il vero scudetto della serie A e la Guinness International Champions Cup era diventata la Champions dell’estate. Lo stesso Conte in conferenza stampa ironizzava sull’eliminazione dal torneo Guinness.

Poi arrivarono le partite serie e la Juventus cominciò a giocare.

Supercoppa: Lazio Juventus 0-4

serie A_1° giornata: Sampdoria Juventus 0-1

serie A_2° giornata: Juventus Lazio 4-1

Con il terzo gol in tre partite Tevez raggiunge Roberto Baggio che nelle prime tre partite ufficiali fece anche lui tre gol ma con due rigori.

Carlitos è stato di parola. Lo aveva preannunciato che sarebbe ritornato a festeggiare con il nome dei quartieri argentini più “rumorosi”. Dopo avere segnato i primi due gol nelle prime due partite e avere festeggiato normalmente, nel 4-1 contro la Lazio, autore del quarto gol con un destro all’angolo, ha riproposto su maglia bianca la scritta nera Fuerte Apache, soprannome del suo quartiere a Ciudadela. E non si fermerà qui.

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