Jimmi-Lai

Jimmy Lay condannato a 20 anni

Jimmy Lay attivista di Hong Kong con cittadinanza britannica è stato condannato a vent’anni di carcere in seguito al suo attivismo pro-democrazia ad Hong Kong. Si tratta della punizione più dura mai inflitta dopo le rivolte del 2020 contro le leggi di sicurezza nazionale.
Indubbiamente Jimmy Lay era la mente del movimento di HK che all’estero aveva ottenuto un grande consenso ma oggi a 78 anni suonati e malato sembra solo una forma di persecuzione estema da parte di Pechino. Lui continua a considerarsi un prigioniero politico.

La corte di West Kowloon ha evitato l’ergastolo. I capi d’accusa sono collusione legata alla  nuova legge di sicurezza di HK imposta da Pechino nel giugno del 2020 e poi sedizione in base ad una legge coloniale. Una condanna non certo inaspettata per i familiari di Jimmy ma ci sono voluti cinque anni per arrivare ad una sentenza. Nel frattempo Jimmy Lay è già da cinque anni detenuto in isolamento nel carcere di massima sicurezza e le sue condizioni non sono per niente buone.  
 

 

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