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L’Art. 2 della Costituzione spagnola recita così:

“La Costituzione si basa sulla indissolubile unità della Nazione spagnola, patria comune e indivisibile di tutti gli spagnoli, e riconosce e garantisce il diritto alla autonomia delle nazionalità e regioni che la compongono e la solidarietà fra tutte

le medesime.”

Indipendentisti a Barcellona

Indipendentisti a Barcellona

Ecco appunto, indissolubile unità della Nazione spagnola. La Cataluña non può dichiarare la propria indipendenza. Non lo permette la legge, la maggiore legge spagnola, la Costituzione. Inoltre anche il diritto internazionale non permette l’autodeterminazione interna perchè solo di questo può trattarsi visto che non si tratta di un popolo oppresso. La secessione non è contemplata.

Unionisti a Barcellona

Unionisti a Barcellona

Nei confronti del Governo catalano, il Governo spagnolo può usare metodi molto duri che possono intaccare l’autonomia catalana. È previsto infatti nella Costituzione spagnola l’art.155 che recita così:

  1. Ove la Comunità Autonoma non ottemperi agli obblighi imposti dalla Costituzione o dalle altre leggi, o si comporti in modo da attentare gravemente agli interessi generali della Spagna, il Governo, previa richiesta al Presidente della Comunità Autonoma e, ove questa sia disattesa con l’approvazione della maggioranza assoluta del Senato, potrà prendere le misure necessarie por obbligarla all’adempimento forzato di tali obblighi o per la protezione di detti interessi.

  2. Il Governo potrà dare istruzioni a tutte le Autorità delle Comunità Autonome per l’esecuzione delle misure previste nel comma precedente.

Chi è contro la Costituzione spagnola è contro la democrazia e questa mossa azzardata del leader nazionalista Puigdemont può essere vista alla stessa stregua di un golpe bianco, senza violenza ma in realtà è esso stesso un atto violento perchè attenta alla Costituzione. Inoltre se dovessimo analizzare il referendum illegale dove hanno votato SI alla indipendenza il 42% dei catalani, non bisogna tralasciare il fatto che si trattava di un referendum alquanto artigianale, fatto in casa, lontano da tutte quelle forme di sicurezza e correttezza che esige un voto democratico. Schede elettorali stampate a casa, possibilità di fare foto nel seggio con chiara ironia sul voto dato più volte. Un farsa gigante alla quale si vuole dare legittimità.

il voto 4 volte..

il voto 4 volte..

A proposito dell'autore

Mi definisco un liberal o liberale di sinistra. Mi sento ateo e credo nel progresso. Non sopporto i conformisti e le convenzioni sociali ma accetto che tutti possano esprimere la propria libertà. Difendo i diritti civili, vorrei che la gente fosse meno qualunquista e superficiale. A volte mi sento così elitario che mi sorprendo di avere degli amici. Quando posso attraverso l'oceano, il Sudamerica nel cuore. Prima o poi virerò a destra.

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